Maggiori compensi tecnici e estensione dei superbonus alla ricostruzione. Il pacchetto sisma che può attendere.

Da qualche giorno non si parla d’altro se non del cosiddetto pacchetto sisma, una serie di emendamenti da inserire nella legge di conversione del Decreto Rilancio che puntano a semplificare e velocizzare la Ricostruzione.

La questione, sollevata da tutte le parti interessate, nasce proprio dalla mancata approvazione di questi emendamenti, dal momento che la V Commissione della Camera dei Deputati (Bilancio, Tesoro e Programmazione) li ha respinti in blocco. Anzi, non si può nemmeno parlare di bocciatura, visto che non sono neppure stati sottoposti a votazione.

Ci sembra quindi opportuno scendere nei dettagli di quelle che sono le norme relative al sisma del 2016 in attesa di essere discusse nelle opportune sedi e di diventare legge dello Stato, per poi cercare di capire il motivo di quanto accaduto in Commissione.

  1. Stabilizzazione e proroga del personale

    Urge da troppo tempo ormai l’ampliamento e la stabilizzazione del personale non dirigenziale degli Uffici Speciali per la Ricostruzione. Sebbene questa necessità è condivisa da tutte le parti in causa, resta ancora da concretizzare il tessuto normativo che metta nero su bianco tale questione, risolvendo l’ incombenza: dovrebbe essere data la possibilità, alle Regioni ed alle amministrazioni locali tutte, di convertire tutte le assunzioni attualmente a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, a partire dall’annualità in cui risulta cessato lo stato di emergenza. Contestualmente, appunto, resta da prorogare lo stesso stato di emergenza attualmente fissato al 31 dicembre 2020, così come le relative coperture finanziarie già stanziate per gli anni passati e non ancora utilizzate verrebbero trasferite in egual misura agli anni a venire. Infine, è tuttora da porre in essere la proroga di tutti quelli che sono rapporti di collaborazione e di disponibilità del personale pubblico scaduti il 30 aprile 2020.

  2. Compenso professionisti

    Il contributo da assegnare alla remunerazione dell’oneroso compito dei professionisti (soprattutto alla luce della nuova Ordinanza 100 che vede un significativo incremento delle responsabilità in capo agli stessi), è stato oggetto di un ampio confronto tra commissario e tutti soggetti chiamati in causa. Si è da tempo giunti ad un accordo, ampiamente condiviso tra tutte le parti, sugli incrementi necessari a colmare le nuove misure, sottolineando più volte la centralità della questione. Sarebbe in programma l’adozione di un nuovo sistema di corresponsione per le spese tecniche di ricostruzione privata definito impiegando il Decreto Ministero Giustizia 20/07/2012 n° 140 , con riduzione del 30%. Tale modifica procurerebbe un incremento che va dal 20% al 40% delle attuali tariffe, in base al livello di complessità da definirsi per particolari tipologie di intervento. Si rimane quindi in attesa che ciò che è stato verbalmente accordato venga tradotto in provvedimento: non si può più prescindere dall’adeguamento dei compensi attualmente previsti, depauperare il singolo tecnico significa depauperare l’intera Ricostruzione.

  3. Super bonus alla ricostruzione post sisma
    E’ in programma una doppia misura che prevede la dovuta estensione degli interventi incentivabili di ultima generazione alle spese in accollo alla ricostruzione, inoltre ci sarebbe la proposta di favorire gli interventi in sisma bonus in sostituzione della pratica da sottoporre a contributo di ricostruzione, in questo caso ci sarebbe un sisma bonus potenziato del 50%. Anche in questo caso si tratta di riforme di vitale importanza per la ricostruzione.


Confidiamo nella versione fornita dalle parti competenti della non attinenza del sisma con questo Decreto (nato per far fronte solo ed esclusivamente al rilancio post covid) come spiegazione di questo passaggio legislativo a vuoto, così come restiamo fiduciosi che queste norme cruciali per la rinascita del centro Italia vengano al più presto accolte positivamente dal legislatore (anche qui, come è già stato promesso pubblicamente) attraverso il veicolo normativo che verrà ritenuto più opportuno: siamo ormai prossimi al quarto anniversario delle prime scosse che hanno stravolto le nostre terre, abbiamo atteso abbastanza.

08/07/2020
Direzione Renovo