Guida alla redazione del Computo Metrico Estimativo per gli interventi di Ricostruzione Privata

L’allegato all’ordinanza 100 “Note per l’uniforme attuazione delle norme contenute nelle Ordinanze sulla classificazione degli interventi di ricostruzione e sui criteri per la determinazione del contributo” chiarisce le tipologie di opere da inserire a contributo e la distinzione da riportare nel computo metrico estimativo di progetto che deve avvenire sulle seguenti categorie:

A – OPERE STRUTTURALI

B – OPERE DI FINITURA DA ESEGUIRSI SULLE STRUTTURE E SULLE PARTI COMUNI

C – FINITURE INTERNE

Abbiamo tentato di comporre una WBS per visualizzare la distinzione delle tipologie di opere sperando di facilitare il lavoro dei tecnici operanti nella ricostruzione post sisma. Per definizione del provvedimento del Commissario i tre gruppi di opere sono così scomposti tra tipologie di lavoro (oggetto) e identificazione parte edificio (spazio comune o dipendente dell’UI).

Cerchiamo di capire in dettaglio quali lavori nello specifico ricadono nelle subcategorie individuate dal provvedimento:

GRUPPO A) OPERE STRUTTURALI

Sistema di elementi costruttivi aventi la funzione di garantire all’edificio le caratteristiche di resistenza meccanica, stabilità e sicurezza (concetto tratto dal § 1.1 NTC 2018).

GRUPPO B) OPERE DI FINITURA DA ESEGUIRSI SULLE STRUTTURE E SULLE PARTI COMUNI

Elementi costruttivi che è necessario ripristinare o realizzare ex novo a seguito della riparazione dei danni e degli interventi strutturali e/o di efficientamento energetico ammessi a contributo, fino a garantire il ripristino dell’agibilità, così suddivisi:

B.1 FINITURE AFFERENTI ALLE STRUTTURE:

gli elementi costruttivi non strutturali che assolvono alla necessità comune di garantire la durabilità delle strutture, in via esemplificativa ma non esaustiva rientrano le seguenti lavorazioni:

– intonaci “rustici/di fondo” su “muri maestri”;  – intonaci “rustici/di fondo” sui tamponamenti di cui sia necessario contemplare, nell’ambito dell’analisi della risposta sismica, il contributo in termini di rigidezza e resistenza; 

– intonaci “rustici/di fondo” all’intradosso dei solai misti di c.a. e c.a.p. e blocchi di alleggerimento; 

– verniciatura e/o zincatura (ove necessaria) di strutture metalliche;

 – antiparassitari per la prevenzione e la conservazione delle strutture lignee; 

– impermeabilizzazioni di strutture contro-terra. 

B.2 FINITURE E IMPIANTI AFFERENTI ALLE PARTI, USI E NECESSITA’ COMUNI: 

gli elementi costruttivi diversi dalla struttura collocati in zone comuni e/o che garantiscono l’uso comune dei beni (comprese facciate e coperti), gli impianti o le parti di impianto ad uso comune (“parti comuni” è un concetto tratto dall’art. 1117 C.C.) in via esemplificativa ma non esaustiva rientrano le seguenti lavorazioni:

B.2.1 Elementi architettonici 

– Infissi esterni (compreso il telaio finestra e sistema oscurante); 

– elementi di involucro esterno se è previsto un progetto di efficientamento energetico, quali ad esempio: cappotti, isolamenti, etc.; 

– tutti gli elementi edilizi di facciata, quali ad esempio: intonaci (anche di finitura) e tinteggiature, sporti e pensiline, parapetti e frontalini nonché decori in genere purché elementi imprescindibili per garantire, assieme alla facciata, decoro architettonico allo stabile; 

– tutti gli elementi edilizi della copertura, quali ad esempio isolamenti, impermeabilizzazioni, tegole, comignoli, etc.; 

– infissi interni, ringhiere, atti a delimitare gli spazi definiti come parti comuni; 

– elementi delle stratigrafie verticali ricompresi nei locali destinati all’uso comune quali ad esempio: intonaci (anche di finitura), tinteggiature, piastrellature, pannellature, etc.;

– elementi delle stratigrafie orizzontali ricompresi nei locali destinati all’uso comune quali ad esempio: massetti, pavimenti, soglie, etc.. 

 B.2.1 Elementi impiantistici 

 – Impianti di illuminazione interna ed esterna per l’uso comune (limitatamente alle aree di diretta pertinenza dell’edificio); 

– impianti per l’uso comune previsti dal progetto di efficientamento energetico quali ad esempio: pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici, impianti geotermici, etc.; 

– elementi degli impianti di riscaldamento centralizzato ad uso comune;

– elementi della rete comune di smaltimento delle acque meteoriche, quali ad esempio: gronde, pluviali, etc., fino all’allaccio alla rete pubblica; 

– elementi ad uso comune delle reti di distribuzione di gas, acqua potabile ed energia elettrica (dal punto di diramazione ai locali di proprietà individuale) fino all’allaccio alla rete pubblica; 

– elementi ad uso comune della rete degli scarichi fino all’allaccio alla rete pubblica o alla fossa imhoff; 

– impianto ascensore condominiale; 

– sanitari di uso comune.  

GRUPPO C)  FINITURE INTERNE

Opere di finitura la cui esecuzione persegua unicamente beneficio esclusivo per la singola U.I., elementi costruttivi diversi dalla struttura e impianti non collocati nelle zone comuni e/o non serventi all’uso comune (“interno” è un concetto dedotto a contrario dal precedente) e quindi a beneficio esclusivo della singola UI.

C.1 FINITURE INTERNE UNITA’ IMMOBILIARE X

La presente sottocategoria è legata ad ogni unità immobiliare rilevabile nell’intervento, dovrà replicarsi X volte per quante unità immobiliari sono presenti, in via esemplificativa ma non esaustiva rientrano le seguenti lavorazioni:

C.1.1 Elementi architettonici

– Tamponamenti interni alla UI assimilabili ad “elementi non strutturali” (cfr. N.T.C. 2018 §7.3.6.2) nonché loro intonaci, tinteggi ed eventuali piastrellature e pannellature; 

– infissi interni delle UI; 

– elementi delle stratigrafie verticali della UI quali ad esempio: intonaci civili di finitura, tinteggiature, piastrellature o pannellature, da applicarsi successivamente agli intonaci “rustici” eseguiti sulle “strutture”; 

– elementi delle stratigrafie orizzontali della UI, in estradosso, quali ad esempio: massetti, pavimenti, soglie, etc.;

– elementi delle stratigrafie orizzontali della UI, in intradosso, quali ad esempio: intonaci civili di finitura, tinteggiature, controsoffitti, da applicarsi successivamente agli intonaci “rustici” eseguiti sulle “strutture”. 

C.1.2 Elementi impiantistici

– Impianti di illuminazione interna ed esterna ad uso esclusivo della UI;

– porzioni degli impianti, previsti dal progetto di efficientamento energetico dell’edificio, dal punto di diramazione ai locali della singola UI;

– elementi degli impianti di riscaldamento centralizzato ad uso esclusivo della UI; 

– impianti di climatizzazione e riscaldamento autonomo; 

– sanitari; 

– elementi delle reti di distribuzione del gas, acqua potabile ed energia elettrica ad uso esclusivo della UI; 

– elementi della rete degli scarichi ad uso esclusivo della UI.

Si ritiene che la distinzione nel computo metrico estimativo, come categorie di lavoro, sia da effettuarsi sui primi livelli  (verde + viola) ma che all’interno di queste voci debba ritrovarsi coerenza rispetto al contenuto delle lavorazioni facendo attenzione che i contenuti all’ultimo livello (azzurri) siano correttamente associati a quelli superiori.

Si segnala che purtroppo alcuni dei programmi di computazione rendono possibile l’impostazione del computo in wbs, ma richiedono la duplicazione delle voci manuale per ciascuna delle unità immobiliari di cui alla categoria C, ci si troverà quindi a replicare una voce prezzo lavorazione ricadente negli elementi architettonici e impiantistici tante volte per quante solo le unità immobiliari, non potendo lavorare con una associazione multipla.

Altra distinzione importante da fare, in caso di concorso di risorse, dovrebbe in fine riguardare la distinzione tra opere a contributo e opere in accollo, la normativa speciale impone che nella pratica di richiesta di ammissione a contributo debbano essere determinate le percentuali di incidenza delle opere comuni afferenti i diversi finanziamenti, questo vale anche se l’accollo prenda la strada del sisma bonus.

Speriamo di aver dato qualche utile spunto e consiglio su tale aspetto che non risulta per niente banale.

05/06/2020

Direzione Renovo