Novità in arrivo per la ricostruzione, deroghe sugli appalti pubblici e bonus casa potenziati per il privato

Si riporta un articolo di “Edilizia e Territorio” del 1 Giugno 2020.

“Il Dl Semplificazione annunciato dal governo potrebbe accogliere, tra le altre cose, anche norme per accelerare la ricostruzione del Centro Italia, sia pubblica che privata. È quanto emerso dall’audizione del commissario di governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini, presso la Commissione Bilancio della Camera, nel ciclo di audizioni legate all’esame del Dl Rilancio.

Nel cratere del Centro Italia opzione bonus/contributo
Nell’aggiornare i deputati sullo stato di attuazione della ricostruzione, Legnini ha affermato che per la ricostruzione privata l’assetto normativo, da ultimo aggiornato consentendo forme di autocertificazione, è sufficientemente consolidato, e potrebbe richiedere solo alcuni correttivi da includere nel prossimo Dl Semplificazione. Tra le proposte che invece potrebbero essere incluse come emendamento al Dl Rilancio, in quanto più attinente ai contenuti di questo Dl, Legnini ha proposto di rendere il ricorso ai benefici fiscali totalmente alternativi al contributo statale per la ricostruzione. «L’auspicio – ha detto – è di rafforzare questo strumento per il cratere sismico, ponendolo in alternativa al contributo previsto a norma vigente». «Se un cittadino danneggiato – ha spiegato – intendesse intervenire utilizzando questi strumenti, rafforzandoli, noi potremmo ottenere un duplice beneficio: quello di velocizzare fortemente la ricostruzione, perché la procedura dell’incentivo fiscale è rapidissima, a differenza del procedimento concessiorio del contributo: e poi quello di sgravare gli uffici speciali della ricostruzione». Quanto ai benefici fiscali di eco-sisma bonus, Legnini ha segnalato l’opportunità di una “norma di raccordo” tra il contributo vigente per la ricostruzione e il sisma bonus, come introdotto dal Dl Rilancio. In tema di ricostruzione privata, il commissario ha riferito che su 80mila edifici danneggiati, risultano finora 7-8000 procedure presso gli uffici speciali.

Opere pubbliche con deroghe “a disposizione” del commissario
Poi c’è il tema delle opere pubbliche, che sono ancora più indietro della ricostruzione privata. «Su 2.600 opere pubbliche già finanziate, incluse le chiese, gli interventi partiti sono pochissimi e quelli conclusi ancora meno», ha riferito Legnini. Da qui la necessità di accelerare i tempi con alcune soluzioni. In particolare il commissario ne ha indicati due. La prima consiste nella «procedura negoziata generalizzata per i lavori sottosoglia», cioè fino all’importo di 5,35 milioni di euro. Legnini ha inoltre proposto di rafforzare i poteri del commissario attraverso la previsione di «una procedura derogatoria a disposizione del commissario, eccezionale, per far fronte alle situazioni di blocco, molteplici: questa sarebbe la soluzione più adeguata». «Si discute del “modello Genova” – ha aggiunto – che non è ovviamente applicabile tout court, ma qualche norma di deroga occorre adottarla, altrimenti i risultati attesi difficilmente si verificheranno». Circa queste ultime modifiche, Legnini, rispondendo alle domande dei deputati ha riferito che, «sulla base di una interlocuzione informale con il governo» si attende che «le norme di semplificazione dovrebbero trovare collocazione nel decreto ampiamente annunciato dal governo, in materia appunto di semplificazione».”