Moduli per la richiesta del DURC di congruità e indicazioni per la DL

L’ordinanza n.78 del 23 Maggio 2019 revoca la n.58 del 4 luglio 2018 (che già aveva recepito e attuato l’ordinanza n.41) e si fa carico di predisporre nuove misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata.

Viene stabilito che le imprese esecutrici dei lavori di ricostruzione devono essere in possesso sia del DURC che attesti la regolarità contributiva (DURC online), che del DURC di congruità che attesta che l’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa per l’esecuzione dell’intervento sia congrua rispetto all’importo delle opere da eseguire od eseguite.

L’allegato 2 dell’ordinanza allegato all’ordinanza definisce le “Modalità di applicazione del DURC congruità” delinea e approfondisce i diversi aspetti legati al DURC stesso, dal momento che sono comunque vincolanti al fine della concessione ed erogazione dei contributi.

Si evidenzia che ai sensi dell’art. 3.b. dell’allegato 2 anzidetto il Direttore dei Lavori:

  • 3.b.1. Esegue, in occasione di ogni singolo stato di avanzamento dei lavori, il calcolo del valore totale della manodopera necessaria con le stesse modalità del progetto esecutivo.
  • 3.b.2. Descrive, per ogni SAL, le lavorazioni eseguite dalle singole imprese o lavoratori autonomi presenti in cantiere.
  • 3.b.3. Individua le lavorazioni edili da quelle non edili che rientrano nel campo di applicazione dei CCNL di cui al punto 2 (con le stesse categorie del computo metrico estimativo di progetto esecutivo) e ne calcola per ciascuna il costo minimo della manodopera e l’incidenza della manodopera come rapporto tra detto costo minimo e l’importo della quota di rispettiva competenza del SAL, al lordo del ribasso d’asta, coerentemente con quanto dichiarato nel giornale dei lavori e nel settimanale di cantiere.
  • 3.b.4. Trasmette alla Cassa Edile/Edilcassa, in occasione della richiesta del DURC congruità, gli importi e le incidenze di cui al punto precedente per il rilascio dello stesso alle imprese che rientrano e che svolgono lavorazioni nel campo di applicazione dei CCNL edilizia. Per le lavorazioni non edili l’impresa interessata e/o i lavoratori autonomi trasmettono, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n.445/2000, al direttore dei lavori l’autocertificazione contenente la manodopera impiegata nelle lavorazioni contabilizzate nello stato di avanzamento dei lavori. Tale autocertificazione è trasmessa dal direttore dei lavori alla Cassa Edile/Edilcassa che verifica l’incidenza della manodopera dichiarata. A tal fine il direttore dei lavori trasmette alla Cassa Edile/Edilcassa, su richiesta della stessa, il giornale dei lavori ed i documenti emessi ai fini contabili.

Per ogni buon conto alleghiamo la modulistica utile alla richiesta dell’attestato di congruità della manodopera come predisposto dalla Cassa Edile per presentare la richiesta del DURC stesso.

20/10/2019

Direzione Renovo

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