Oneri di conferimento, cernita e trasporto da inserire nel progetto di demolizione e ricostruzione

Costantemente ci contattano soggetti operanti nella ricostruzione per chiedere informazioni su quale debba essere il corretto modo di stima delle lavorazioni e degli oneri che riguardano la demolizione totale di un edificio.

Proviamo a dare una nostra indicazione, sperando di fare cosa utile.
Prima di tutto occorre dire che la voce di riferimento per le demolizioni controllate e totali di fabbricati è rintracciabile nel prezzario cratere al codice A01019 che riportiamo:

Le domande e i quesiti che ci sopraggiungono riguardano in primo luogo la stima degli oneri non ricompresi nel prezzo prevalente e che in particolare riguardano conferimenti in discarica (il prezzo da pagare a chi prende in carico il detrito) cernita del materiale e trasporti alla discarica.

Va specificato che il materiale proveniente dalla demolizione prende tre prevalenti strade separate:

  • il cosiddetto calcinaccio, ossia parti di calcestruzzo deferrizzato, pavimenti, rivestimenti, murature, scevro di ogni altro materiale diverso, prende la via della discarica o del centro di recupero;
  • guaine e cartongesso, classificati come rifiuti non pericolosi, sono destinati allo smaltimento;
  • tutti gli altri materiali (legno, plastica, ferro, altro) opportunamente separati prendono la strada del centro di recupero.

Per la stima del conferimento in discarica del materiale da demolizione possiamo prendere in considerazione esclusivamente quello che riguarda i calcinacci in quanto gli altri materiali non incidono significativamente nel conferimento.

Per la stima deve considerarsi che la maceria prodotta da una demolizione può andare dal 25% al 35% circa del volume dell’edificio vuoto per pieno, in base alla tipologia costruttiva, e che il calcinaccio pesa 1,65 tonnellate circa al metro cubo.

Ricordiamo che la parte di calcinaccio per edilizia tradizionale è la predominante, questi in ogni caso i prezzi previsti:

Per il trasporto invece, la voce della demolizione del prezzario cratere, contrariamente alle voci dei prezzari regionali, e in maniera del tutto illogica, omette un sovrapprezzo al trasporto per distanze, tra cantiere e discarica, dalla lettura sembra che il trasporto sia ricompreso ma trattasi di un errore in quanto c’è una evidente voce da applicarsi che è la A01155.a che prevede un compenso integrativo per il trasporto a discarica su cantieri che distano dal luogo di conferimento oltre i 5 km.

E’ pacifico dalla lettura di quest’ultima voce che la maggiorazione al trasporto debba essere applicata, poteva però segnalarsi questa evenienza nella voce principale di demolizione facendo riferimento al fatto che entro i 5 km il prezzo di demolizione copre anche il trasporto in discarica.

Non può che essere come stiamo interpretando perché chiaramente l’appaltatore non può soggiacere ad un onere indeterminato, va anzi sottolineato che il progettista deve porsi il problema del conferimento indicando la soluzione in progetto.

Deve in fine rilevarsi che in ogni caso ma soprattutto se si voglia godere della maggiorazione e) di cui all’allegato A dell’Ordinanza 19 che prevede che una maggiorazione ” del 10% per demolizione, asportazione e conferimento ad idonei impianti di selezione, recupero o smaltimento dei materiali provenienti dal crollo o demolizione di almeno il 40% del volume totale dell’edificio, oppure del 5% nel caso che la demolizione ed il successivo trattamento abbia interessato almeno il 20% e fino al 40% del volume totale dell’edificio” si debba aggiungere al computo metrico la cernita del materiale demolito (non il vuoto per pieno).

Questo perché il materiale demolito deve essere selezionato e conferito separatamente per tipologie, il rischio per materiale consegnato alla rinfusa è che la discarica non prenda in consegna il rifiuto e che ci rimbalzino in cantiere a fare la spartizione delle macerie che dovevamo fare a priori.

Come descritto dalla voce di prezzario, la misurazione della lavorazione di cernita, in mancanza di determinazioni più dettagliate, può essere stimato forfettariamente in percentuale al volume vuoto per pieno del fabbricato secondo le seguenti aliquote: per edifici in muratura 35%, per edifici in cemento armato 25%, per edifici con struttura mista 30%

Per quanto descritto, una demolizione selettiva, ben fatta, per un edificio di 1000 mc arriva ad avere un costo di 52.458 euro, questi i costi:
– demolizione vuoto per pieno= 1000 mc x 22,36 euro = 22.360,00 euro
– conferimento del prodotto = 350 mc x 1,6 t x 18,99 euro = 10.634,40 euro
– cernita materiale demolito = 350 mc x 46,97 euro = 16.439,50 euro
– trasporto discarica 15 km = 350 mc x 1,6 t x 10 km x 0,54 euro = 3.024 euro (si paga dai 5 km in poi)

Per dirla tutta a pari volumi demoliti e ricostruiti la demolizione può incidere il 10% del valore di tutto l’intervento di ricostruzione.

Ci auguriamo di aver sciolto qualche dubbio.

Per richieste di supporto e assistenza anche per demolizioni complesse in presenza di materiali speciali quale amianto le nostre imprese restano a completa disposizione.

aggiornamento 02/11/2019

Direzione Renovo

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