Oneri di conferimento in discarica da inserire nel progetto di demolizione e ricostruzione

Costantemente ci contattano soggetti operanti nella ricostruzione per chiedere informazioni su quale debba essere il corretto modo di stima delle lavorazioni e degli oneri che riguardano la demolizione totale di un edificio.

Prima di tutto occorre dire che la voce di riferimento per le demolizioni non controllate e totali di fabbricati è rintracciabile nel prezzario cratere al codice A01019 che riportiamo:

Le domande e i quesiti che ci sopraggiungono riguardano in primo luogo l’onere non ricompreso nel prezzo ovvero quello relativo al conferimento in discarica.

Va specificato che il materiale proveniente dalla demolizione prende tre prevalenti strade separate:

  • il cosiddetto calcinaccio, ossia parti di calcestruzzo deferrizzato, pavimenti, rivestimenti, murature, scevro di ogni altro materiale diverso, prende la via della discarica o del centro di recupero;
  • guaine e cartongesso, classificati come rifiuti non pericolosi, sono destinati allo smaltimento;
  • tutti gli altri materiali (legno, plastica, ferro, altro) opportunamente separati prendono la strada del centro di recupero.

Per la stima del conferimento in discarica del materiale da demolizione possiamo prendere esclusivamente quello che riguarda i calcinacci in quanto gli altri materiali non incidono significativamente nel conferimento: il costo di detto onere oscilla tra le 12 alle 16 euro a tonnellata.

Considerando che la maceria prodotta da una demolizione è pari al 25% circa del volume dell’edificio e che il calcinaccio pesa 1,4 tonnellate circa al metro cubo viene a verificarsi che ad esempio per un edificio di 1.000 mc:
– la spesa di demolizione e trasporto è 1000 mc x 22,36 euro = 22.360 euro
– mentre il conferimento del prodotto è 250 mc x 1,4 t x 10 euro = 3.500 euro

Come si può ben vedere la voce incide in maniera significativa e non dovrebbe essere trascurata nell’estimazione progettuale.

Deve rilevarsi poi che in caso si voglia godere della maggiorazione e) di cui all’allegato A dell’Ordinanza 19 che prevede che una maggiorazione ” del 10% per demolizione, asportazione e conferimento ad idonei impianti di selezione, recupero o smaltimento dei materiali provenienti dal crollo o demolizione di almeno il 40% del volume totale dell’edificio, oppure del 5% nel caso che la demolizione ed il successivo trattamento abbia interessato almeno il 20% e fino al 40% del volume totale dell’edificio” con ogni probabilità si debba aggiungere al computo la voce relativa alla cernita del materiale demolito (voce prezzario A01154) che vale 46,97 euro a mc di materiale demolito (non vuoto per pieno).

La misurazione della lavorazione di cernita in volume del materiale di demolizione, in mancanza di determinazioni più dettagliate, può essere stimato forfettariamente in percentuale al volume vuoto per pieno del fabbricato secondo le seguenti aliquote: per edifici in muratura 35%, per edifici in cemento armato 25%, per edifici con struttura mista 30%

A questo punto, per godere della maggiorazione della demolizione selettiva, dovremmo poi applicare degli specifici prezzi di conferimento contenuti nel prezzario cratere sulla base della tipologia del rifiuto, ricordiamo che la parte di calcinaccio per edilizia tradizionale è la predominante:

Per concludere un ultimo chiarimento, la voce del prezzario cratere di demolizione, contrariamente alle voci dei prezzari regionali, e in maniera del tutto illogica, non contiene un sovrapprezzo al trasporto per distanze, tra cantiere e discarica, sopra una certa soglia minima che solitamente coincide con 10 km.

Potrebbe succedere che in situazioni di grande distanza tra cantiere e discarica l’appaltatore potrebbe giustamente contestare per vedersi riconoscere il giusto compenso non ordinario.

Per i più precisi, per queste particolari situazioni di distanza della discarica dal cantiere, si potrebbe prevedere un onere aggiuntivo pari a 2 euro al km per il mezzo oltre a 27 euro all’ora per l’operatore per compensare l’onere di trasporto non ripagato dalla voce base.

Ci auguriamo di aver sciolto qualche dubbio.

In sintesi, demolizione selettiva, ben fatta, di un edificio di mille metri cubi, per quanto descritto, arriva ad avere un costo di euro 39.000, questi i costi:
– demolizione edificio vuoto per pieno euro 22.000;
– cernita materiali demoliti 11.000;
– compensi per conferimento distinto materiali 6.000 euro.

Per richieste di supporto e assistenza alle demolizioni e conferimento materiale anche di materiale speciale quale amianto le nostre imprese restano a completa disposizione.

Direzione Renovo

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