Con lo Sblocca Cantieri il confronto concorrenziale non c’è più

La tanto attesa modifica che ha messo tutte le parti tecniche e politiche d’accordo è arrivata, non si dovrà più effettuare alcun confronto concorrenziale per la scelta dell’impresa esecutrice dei lavori di ricostruzione privata post sisma.

Non scomodiamo il principio di libera concorrenza proprio degli appalti pubblici perché come affermato dalla unanime giurisprudenza la ricostruzione privata non è un appalto pubblico, è un ristoro di danni al privato cittadino che può spendere come meglio crede il suo contributo.

Avevamo discusso e scritto molto sulle regole da tenere per il confronto concorrenziale: più prezzo o migliorie di organizzazione? tre o più di tre? e se l’aggiudicatario è poi indisponibile?

Vecchie storie perché lo sblocca cantieri con un colpo di spugna elimina ogni questione.

Il beneficiario si sceglie l’impresa che vuole che ricordiamo deve sempre avere i requisiti tecnico economici organizzativi, la SOA per capirci, idonea per categoria e classifica in base al lavoro da realizzare.

La modifica introdotta con l’art. 23 dello sblocca cantieri abroga e modifica gli articoli del Decretone 189 della ricostruzione:

all’articolo 6 i commi 10 e 10-ter sono abrogati e il comma 13 è sostituito dal seguente:“13. La selezione dell’impresa esecutrice da parte del beneficiario dei contributi è compiuta esclusivamente tra le imprese che risultano iscritte nell’Anagrafe di cui all’articolo 30.”;

La disposizione è in vigore dal giorno dopo la pubblicazione in gazzetta avvenuta il 18/04/2019 quindi è già attuabile.

Una grande misura di semplificazione possiamo dire anche in considerazione del fatto che gli sconti e conseguenti economie sui lavori erano veramente esigue in derivazione del fatto che ci ha pensato il prezziario cratere ad erodere a priori ogni forma di scontistica applicabile sui lavori.

La vicenda la dice lunga sul fatto che le migliori ed efficaci misure di semplificazione passano per abrogazioni e deregolamentazioni, bisogna proprio dar retta ai vecchi amministrativisti quando dicono “meno si scrive meglio è!”.

PS 15/05/2019:

Sembra che gli USR siano in qualche modo contrari alla visione da noi data, facendo prevalere l’interpretazione letterale su quella teleologica sostengono infatti che la parola “selezione” significherebbe scelta tra un gruppo di molti creando così un corto circuito per cui il confronto viene abrogato ma la soluzione viene istituita. Perciò la soluzione in questo periodo di transizione , in attesa dell’approvazione dei molteplici emendamenti che risolverebbero definitivamente la questione con eliminazione di confronto e selezione, può essere quella di far presentare al beneficiario del contributo una indicazione di come è avvenuta la selezione per la scelta dell’impresa, certo è che il confronto sulla base economica e su numero minimo di tre non c’è più. Potrebbe forse bastare anche una dichiarazione in cui si dice che sentiti x operatori: tizio e caio, l’unico disponibile ad eseguire i lavori nei tempi imposti e in possesso dei requisiti è tizio per cui i lavori vengono affidati a questo.

Direzione Renovo

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