Proposte di modifiche ordinanze dall’USR Marche

In data 15 Marzo 2019 è stato effettuato un importante incontro tra i vertici dell’USR Marche e i Sindaci della Regione Marche dove sono state proposte alcune proposte di modifiche di ordinanze che di seguito riassumiamo:
– ordinanza 51, inserimento a finanziamento per immobili danneggiati dal sisma 97 nel caso in cui gli stessi immobili creino nocumento su pubbliche vie;
– aggiustamento sisma bonus in caso di demolizione e ricostruzione con cambio di sagoma, superamento del vincolo di ricostruzione più “fedele”;
– possibilità di modifica delle schede AEDES sulla base di quanto verificato in fase progettuale, variazione unità progettuali in primis in caso di valutazioni errate in fase di sopralluoghi speditivi;

foto dell’incontro

– Ord 9-13 estensione ammissione a contributo onlus e associazioni e altri soggetti giuridici che non rientravano;
– sempre sul produttivo, finanziamento ridotto immobili privi della cd. dignità edilizia che svolgono funzioni nell’attività produttiva come tettoie e altro (stabilizzazione ord. 68 o classica ord. 13);
– impossibilità di varianti suppletive ma possibilità di variare solo entro il contributo e con esclusione alle opere strutturali;
– aggregati, abbattimento vincoli di tipologia di intervento e possibilità di confusione di pratiche contigue;
– MAPRE, priorità agli interventi legati ai moduli abitativi a noleggio (priorità vista la corrente spesa del noleggio);
– finanziamenti concorrenti per lo stesso immobile, possibilità di finanziare unitariamente l’intervento senza applicare improbabili tagli fisici indicanti le opere realizzate con finanziamenti di diversa natura;
– edifici collabenti, predisposta una griglia on/off di criteri verificabili che determina automaticamente la ricaduta o meno nella fattispecie;
– con apposita ordinanza si metterà mano agli edifici collabenti culturali disegnando una disciplina derogatoria che mira a evitare la perdita del valore culturale di ruderi e beni non ottimamente conservati;
– perizie giurate con scadenza 31-12-2018 mancano all’appello 6000 schede, da capire se corrispondono al l’abbandono della pratica di ricostruzione
– ord 68 stalle in scadenza luglio 2019, non si ragiona più sull’edificio originario ma sul provvisorio, superata questione di stalle sotto abitazioni e questioni legate all’uso in affitto, riapertira termini al dicembre 2019;
– perimetrazioni, urge chiudere quanto prima, sollecito energico espresso verso i sindaci;
– programmazione primi appalti dissesto idrogeologico piano da 176 milioni di euro;
– edilizia residenziale pubblica ord 27, quasi ultimati i primi interventi per 88 milioni di euro;
– altre opere pubbliche 2,5 miliardi di euro finanziati (nota: dubbi sull’attuazione che è legata alle modifiche apportate dal Decreto Catania)
– recente nota ANAC che consente in deroga al codice contratti che i RUP possano essere senza l’esperienza imposta;
– beni culturali, bene i piccoli interventi ord 23 e 32 si vede il seguito, le diocesi fino a 600.000 provvederanno in autonomia, sopra a tale soglia ricaduta nella disciplina degli appalti pubblici?
– aree camper, possibilità di realizzare temporaneamente delle nuove aree attrezzate, disponibilità area a carico del comune;
– macerie, decreti effettuati non si registrano scostamenti come successo altrove, rallentamenti derivanti ricorsi alle ordinanze di demolizione.

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