Modifiche degli interventi immediati sui beni artistici, culturali e luoghi di culto

Il Commissario straordinario, in data 6 settembre 2018, ha ritenuto opportuno, tramite l’ordinanza 63, apportare delle modifiche ai primi due programmi di intervento sulle chiese danneggiate, nonché al primo piano di interventi sui beni del patrimonio artistico e culturale, ovvero le ordinanze 23, 32 e 38.

La finalità principale di questa ordinanza è quella di assicurare la continuità del culto e l’inizio delle attività scolastiche, oltre a rivedere la sostenibilità e la fattibilità dei finanziamenti precedentemente erogati per alcuni interventi sui suddetti edifici.

 

Risultati immagini per chiesa danneggiata marche 2016

In virtù di questo principio sono, quindi, state riviste le priorità di interventi: di conseguenza, è possibile, per le Diocesi, effettuare ulteriori interventi che consentano la riapertura al pubblico delle chiese medesime, sempre in accordo con la lista delle chiese ritenute prioritarie. Tramite questa ordinanza si chiede l’espunzione di interventi relativi a molte Chiese del cratere (la lista dettagliata la trovate negli allegati delle ordinanze stesse) dall’ elenco di quelle finanziate nei modi previsti dalle ordinanze 23 e 32 e il loro inserimento in uno dei programmi approvati dal Commissario straordinario. Inoltre c’è anche da considerare, ovviamente, come un capitolo a parte tutte le chiese di proprietà del F.E.C.: emerse, nel corso delle verifiche medio tempore effettuate, l’insussistenza dei presupposti richiesti per il finanziamento secondo le modalità previste dalle suddette ordinanze, si richiama la disciplina differenziata per gli edifici adibiti a uso di culto di proprietà degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, mentre per quelli di proprietà del F.E.C. restano applicabili le norme sulla ricostruzione pubblica. Pertanto, per gli edifici di culto indicati dal Soprintendente speciale si provvede soltanto per quelli di proprietà del F.E.C., disponendone per ragioni di economicità procedurale l’inserimento nell’ ordinanza 38.
Pertanto, ad esempio, ciò che nell’ ordinanza 23, allegato A, figurava come 14.358.500 € per le diocesi, viene sostituito da 13.392.636 €; nello stesso, vengono soppressi gli interventi di alcune chiese nei comuni di Montefalcone Appennino, Macerata, Belvedere Ostrense e Narni.
Nell’ allegato B, allo stesso modo, vengono rivisti al ribasso e, in alcuni casi, eliminati del tutto, gli importi previsti per lavori complessivi per le chiese di molti comuni delle zone del cratere.

La stessa cosa succede per l’ordinanza 32, con modifiche, sempre al ribasso sia le cifre di importi complessivi degli interventi sulle chiese, sia alcune chiese stesse, specificandone poi successivamente per singolo comune a quali cifre ci si riferisce.

Identica sorte per l’ordinanza 38, che subisce delle modifiche tanto in importi quanto in edifici.

 

25/09/2018

Direzione Renovo

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