Inaugurata la nuova scuola di San Severino Marche

Il giorno 13 Settembre 2018, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, è stata inaugurata a San Severino Marche (provincia di Macerata) la moderna e provvisoria struttura per i bimbi della primaria “Tacchi Venturi”. La scuola, costruita in adempimento alle direttive della Protezione civile nazionale, ha una struttura antisismica in acciaio e fondazione in calcestruzzo armato, l’involucro esterno (pareti e solaio di copertura) è realizzato con materiale a secco formato da pannelli sandwich, isolante termico e lastre di cartongesso.
Dal punto di vista energetico, la scuola appartiene alla classe “A”.
La superficie totale coperta è di 1547 mq. Previste 14 classi destinate ad ospitare circa 300 alunni. Comprensiva di mensa, aula multimediale e locali per segreteria e professori, l’opera è stata cofinanziata dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca con fondi della Protezione civile per circa 1,2 milioni di euro e dal comune di San Severino con circa 100 mila euro provenienti da donazioni dei privati. Infatti, complessivamente, si tratta di un lavoro del valore complessivo di 1.242.549,08 euro più iva per un totale di 1.366.803,99 euro. La sistemazione dell’area esterna per giardino e impianto di irrigazione è costata invece 40.800 euro.

Presenti alla cerimonia, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il sottosegretario al Miur, Salvatore Giuliano, il commissario per la ricostruzione Post sisma 2016, Paola De Micheli, il capo dipartimenti di Protezione civile, Angelo Borrelli, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, l’assessore regionale alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti, il Presidente della Provincia, Antonio Pettinari, oltre, ovviamente, alla sindaca Rosa Piermattei.

Il premier Conte a San Severino

“Cercheremo di avere una mappatura completa e aggiornata dell’edilizia scolastica in Italia – ha detto il presidente Conte, rispondendo ad una precisa domanda posta da uno dei piccoli alunni – per sapere se un edificio è a posto o meno. Dobbiamo intervenire e stiamo lavorando per questo”. Il presidente, inoltre, ha anche rivolto una raccomandazione ai ragazzi, quella di “Rispettare gli insegnanti, è fondamentale perché avranno la responsabilità di sollecitarvi in questo percorso, di confrontarsi con voi, di dialogare.”

La commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli, ha voluto sottolineare come questo evento sia l’esempio di una burocrazia che funziona, che vede la ricostruzione come una missione prima di un lavoro, nonché di come San Severino sia tra i primi Comuni per decreti di ricostruzione privata, circa un centinaio su 2.100 cantieri aperti nel cratere delle quattro regioni, a dimostrazione della grande volontà di rinascita di questa comunità.

Il Presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha ribadito quanto sia cospicuo, ma anche motivante, il lavoro per la ricostruzione post terremoto: “Stiamo portando avanti un lavoro immenso, lo abbiamo sempre detto e sempre dichiarato e si vedrà mano a mano nella moltiplicazione delle realizzazioni. Si tratta di un grande impegno ma questi sono i momenti in cui viene ripagato. Infatti, abbiamo diversi stati di avanzamento e anche in questo campo resta in piedi il problema della necessità di un maggior numero di responsabili del procedimento: ad Arquata del Tronto non tutti i progetti hanno un rup e altri hanno lo stesso rup, con un incarico di lavoro notevole sulle persone”.
Ad ogni modo, “molti bambini sono tornati nei loro territori perché quasi tutte le casette sono finite e ci aspettiamo che altri possano tornare, quindi è giusto mantenere la stessa energia e la stessa forza che c’erano prima. Sarebbe un paradosso da un lato ricostruire le scuole e dall’altro perdere le classi. Per questo la conservazione degli organici è stato il primo messaggio in assoluto che abbiamo indirizzato al nuovo governo e oggi, insieme con i sindaci, collaboriamo perché vorremmo che tutte le classi avessero gli insegnanti dello scorso anno. Ricordiamo che le Marche sono state colpite per un terzo del loro territorio, sono 87 i Comuni nel cratere ed è fondamentale mantenere la collaborazione istituzionale a tutti i livelli. Ieri (12 settembre, ndr), per esempio, eravamo a fare il punto con Arquata, cosa che facciamo mensilmente: c’è veramente un grande impegno e un grande lavoro.”
Oltretutto, “ci sono altre inaugurazioni in vista”, ma la ricostruzione privata e pubblica, “procedendo con strumenti ordinari, va avanti a un ritmo ordinario”.

La sindaca Rosa Piermattei, infine, ha ringraziato le istituzioni e i donatori che hanno contribuito a finanziare questa scuola.

 

24/09/2018

Direzione Renovo

 

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