Da agosto il Durc di congruità nei cantieri della ricostruzione post sisma

L’Ordinanza Commissariale n. 58/2018

Con l’ordinanza firmata del Commissario Straordinario per la Ricostruzione n.58/2018 viene introdotto il Durc di congruità, il documento che dovrebbe garantire l’impiego in cantiere di tutte le maestranze necessarie per realizzare l’opera. Più esattamente, per gli interventi di ricostruzione privata il Durc si applica ai «progetti privati depositati successivamente al termine di 30 giorni dall’entrata in vigore» mentre per la ricostruzione pubblica si applica ai «progetti esecutivi che siano stati acquisiti dall’ente appaltante  successivamente al termine di 30 giorni all’entrata in vigore» dell’ordinanza. La medesima ordinanza 58/2018 approva anche l’aggiornamento al prezziario della ricostruzione pubblicato per la prima volta nel 2016, che è la base per calcolare i costi della manodopera.

Il Durc di congruità: 10 giorni per il rilascio

Il “Durc congruità” viene rilasciato esclusivamente dalla Cassa edile territoriale e attesta che l’incidenza del costo della manodopera impiegata dall’impresa per un dato lavoro sia appunto congrua rispetto all’importo complessivo.

Il Durc va richiesto per tutti i lavori pubblici e per tutti lavori privati il cui contributo pubblico supera i 50mila euro.

imagesLa Cassa edile deve rilasciare il Durc entro 10 giorni dalla richiesta, con 10 giorni al massimo di interruzione per consentire l’integrazione della documentazione.

 

Fillea-Cgil: vittoria contro il lavoro nero e dumping

L’arrivo del Durc di congruità è stato salutato con soddisfazione da Fillea-Cgil che insieme agli altri due sindacati di settore (Feneal-Uil e Filca-Cisl), come pure con le associazioni datoriali, hanno partecipato alla definizione dello strumento. «Con la pubblicazione ufficiale in questi giorni sia dell’Ordinanza n. 58 da parte del Commissario Straordinario per la Ricostruzione sia delle Terze Linee Guida anti mafia diventano operativi strumenti e pratiche che, come sindacato, chiedevamo da tempo e che sono state al centro di un positivo confronto tra forze sociali ed Istituzioni per combattere lavoro nero e illegalità», dice il segretario generale di Fillea Cgil Alessandro Genovesi. «Da agosto – ricorda il sindacalista – grazie all’ordinanza n. 58, sarà operativo quanto previsto dall’accordo del 7 Febbraio 2018 sottoscritto dalle parti sociali oltre che dal Governo, dal Ministero del Lavoro, da INPS e Inail, in materia di contrasto al lavoro nero e grigio, con l’avvio del Durc di Congruità. Una vittoria del sindacato e di tutte le imprese che, correttamente, rispettano leggi e contratto nazionale».

Adempimenti dei Direttori Lavori

Ricordiamo che nell’accordo fra commissario straordinario del governo, presidenti delle regioni- vicecommissari, ministero del lavoro e delle politiche sociali, struttura di missione, istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, istituto nazionale previdenza sociale e parti sociali del settore edile, allart. 11 si prevede che: “La verifica della congruità è compito esclusivo della Cassa Edile/Edilcassa competente per territorio che provvede o meno al rilascio dell’attestato qualora la complessiva manodopera denunciata dal Direttore dei lavori nei SAL intermedi e finale (per gli interventi pubblici) o in occasione della richiesta di erogazione dei contributi corrispondenti ai SAL pari (per gli interventi privati) raggiunga l’incidenza prevista in sede di progetto, eventualmente corretta ai sensi del punto 8 e 9. La Cassa edile/Edilcassa si avvale, per la verifica della congruità, anche dei dati sulla manodopera contenuti nei settimanali di cantiere che il direttore dei lavori è tenuto a trasmettere in occasione del rilascio del DURC congruità. Per tenere conto della particolarità dell’intervento e della specificità dei luoghi, la Cassa edile/Edilcassa, nell’attestare l’incidenza della manodopera, può apportare un ulteriore riduzione al valore determinato ai sensi del primo periodo, per non più del 15%.” Pertanto i Direttori Lavori sono tenuti ad elaborare un documento settimanale contenente i dati sulla manodopera.

Raccomandazioni

La raccomandazione che possiamo dare ai tecnici della ricostruzione riguarda l’attenzione da porre nella fase di affidamento dei lavori. Rivolgersi per l’esecuzione lavori esclusivamente a piccole imprese edili generali (non specializzate in opere particolari o impiantistica) potrebbe comportare che la stessa impresa dovrà risolversi, per l’esecuzione delle opere che non può realizzare, a subappalti non previsti e/o peggio a subappalti illegittimi e/o distacchi di manodopera non genuini. A quel punto il DURC di congruità potrebbe far emergere le problematiche descritte con i rischi ben noti di cancellazione dall’Anagrafe delle imprese imprudenti e conseguente risoluzione contrattuale. Prestare massima attenzione a rivolgersi a imprese organizzate che possano garantire una esecuzione dei lavori completa  e regolare.

10/07/2018

Arch. Paolo Capriotti

 

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