E’ più importante ricostruire che fare la caccia agli abusi edilizi !!!!

La Federazione Ingegneri Marche ha prodotto un importante lavoro di analisi delle problematiche legate alla ricostruzione post sisma nei cantieri ove emergono abusi edilizi e difformità strutturali.

La stessa Federazione tenta di dare delle soluzioni, snelle e non di intralcio alla ricostruzione, per sanare le situazioni più lievi e/o punire tramite sanzioni le situazioni di maggior rilievo.

Il documento è privo di valore legale ma è pur sempre un primo utilissimo contributo di discussione con L’USR Marche.

Ci si augura che quantomeno si prenda uno spunto dalle osservazioni contenute.

Alcune riflessioni prima di lasciare alla lettura del documento.

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Prima di tutto si vuole fare una riflessione sulla mole del problema, dall’esame dei primi progetti di ricostruzione post sisma, si è osservato che una percentuale altissima di fabbricati (tra l’80 ed il 90%) presenta difformità di tipo edilizio, ed in molti casi anche strutturale, che comportano ritardi nella gestione del procedimento. Orbene c’è motivo di credere che si voglia osservare un elefante utilizzando una lente di ingrandimento, questo per dire che probabilmente, dei dati così allarmanti, potrebbero intendere che si stia misurando con sistemi inadeguati  il costruito di una volta. I marchigiani non sono un paese di abusivi e sprezzanti delle regole! Probabilmente è solo un problema di tolleranza nel valutare le difformità, un centimetro non è uguale ad un metro.

In secondo luogo si vuole analizzare il chiaro conflitto venutosi a creare al momento del rinvenimento di un abuso edilizio in un fabbricato oggetto di ricostruzione post sisma, da una parte il dovere dell’istituzione di perseguire penalmente chi ha costruito in barba alle norme edilizie, dall’altra l’inopportunità di avviare procedimenti penali contro gli abusivi al fine di non paralizzare la ricostruzione. La mediazione tra i due sacrosanti principi è di certo quella di snellire e semplificare i procedimenti “punitivi” a fronte del riscontro dell’abuso edilizio, siano essi penali che amministrativi, così da non ostacolare la ricostruzione.

Ci complimentiamo in fine con gli Ordini degli Ingegneri che, mentre tutti contestano, si piangono addosso, si lamentano con questo e quello, si fanno parte propositiva e cercano di fare  quello che il momento richiede, trovare soluzioni per semplificare e abbattere tutti gli ostacoli alla ricostruzione post sisma.

BOZZA-SOLUZIONE-PROBLEMATICHE-DIFFORMITA-STRUTTURALI

Arch. Paolo Capriotti

28/03/2018

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