Piani di ricostruzione, ambiti perimetrati e sovrapposizioni, complessità burocratiche del doppio cratere

Un bellissimo documento redatto dagli Ordini professionali degli Architetti dell’Abruzzo e del Molise che la dice lunga sulle difficoltà riscontrate in questa ricostruzione.

Gli ordini cercano di analizzare le problematiche e le possibili soluzioni legate alla sovrapposizione di perimetrazioni tra “Sisma 2009” e “Sisma Centro-Italia 2016”.

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Allo stato attuale tutti i Comuni del Cratere 2009 dell’ambito del Gran Sasso, da Arsita, Castelli, passando per Penna S. Andrea e Colledara, Montorio e Tossicia, fino a Fano Adriano e Pietracamela ed anche alcuni Comuni dell’Aquilano, che si trovano in zone molto più esposte poiché sedi di epicentri di sisma recenti, quali Campotosto, Barete, Capitignano, Montereale, Pizzoli, ecc. hanno ora tutti i PIANI di RICOSTRUZIONE 2009 APPROVATI1.

Tra questi, 6 Comuni in particolare, ricadono nel cosiddetto “doppio cratere”.

Stiamo parlando di un vasto ecosistema ambientale, che possiede una importante economia su settori quali il turismo, le attività artigianali evolute, le risorse economiche endemiche quali la ceramica, l’artigianato tipico ed altre attività storicamente praticate.

Quindi un tessuto sociale ed imprenditoriale importante , ora in crisi, anche a seguito degli ultimi eventi sismici del gennaio 2017.

Occorre trovare un’immediata soluzione, perché la fase di stallo derivante il contrasto tra le due normative delle due ricostruzione sta portando al rischio di perdere il tessuto sociale e insediativo di queste zone.

L’approvazione dei P.d.R.(piani di ricostruzione) è riferibile al sisma 2009 e pertanto non contemplano gli aggravamenti 2016 e 2017 a causa di meccanismi complicati ed artefatti che riguardano gli esiti degli edifici e degli aggregati edilizi e tutto quanto connesso ai due procedimenti, “Sisma 2009” e “Sisma Centro-Italia 2016”, che tra loro sono divergenti, molto divergenti, per quanto riguarda, la stima del livello di danno, la stima economica del danno sismico in sostanza per gli aspetti procedimentali e normativi.

Sperando in un rapido raccordo normativo e semplificazione lascio alla lettura de prezioso documento:

note sulla ricostruzione

Arch. Paolo Capriotti

09/01/2018

 

 

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